PIATTI TRADIZIONALI DELLA CUCINA ALTO-ATESINA

Una vacanza che si rispetti deve necessariamente prevedere una tappa di assaggio della cucina tipica del luogo, perché a volte un piatto racconta più di mille parole.
La cucina gardenese e più in generale quella alto-atesina ha nelle sue radici una fusione tra la tradizione austriaca e nord europea e la tradizione italiana. Gli ingredienti sono semplici e prodotti dalla natura incontaminata della montagna.

Uno dei piatti più famosi e più apprezzati, gli Schlutzkrapfen o, in ladino, crafuncins, cajincì o casonzì, che di recente sono anche stati protagonisti di una sfida a Masterchef, il famoso programma di cucina, sono nientemeno che degli ottimi ravioli a forma di mezzaluna ripieni di tante delizie che si sciolgono in bocca: spinaci, ricotta, erba cipollina e tanto burro. La pasta è invece fatta di due farine diverse che conferiscono agli Schlutzkrapfen una particolare sofficità.

Tra i secondi un posto d’onore spetta al salmerino alpino, un pesce tipico dei luoghi più gelidi e limpidi della terra, simile ad una trota ma più prelibato, ideale per primi ma anche semplicemente arrosto. La leggenda vuole che l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe amasse pescarlo per la sua Sissi. Nel menu della tradizione creato dal nostro chef Martellini lo troverete servito con patate e chips di Schüttelbrot, un tipico pane delle Dolomiti a forma arrotondata perché letteralmente sbattuto e lavorato con le mani. Questo pane di segale dalla caratteristica durezza acquista un sapore tutto speciale grazie all’aggiunta di spezie ed erbe, come il cumino, il finocchio, il trifoglio di “Bockshorn”.

Se invece amate la carne, l’Agnello della val di Funes, presidio Slow Food, è la pietanza giusta per coniugare il sapore tenero e deciso dell’ovino al rispetto della qualità e del territorio. La “Villnösser Brillenschaf”, cosiddetta “pecora con gli occhiali” è una razza autoctona della Val di Funes, un tempo allevata per la lana, ora apprezzata per la sua prelibatezza.

Dopo il primo e il secondo con pane di accompagnamento, non possiamo farci mancare il dolce per un pranzo perfetto in Val Gardena: per questo vi suggeriamo di provare, oltre al ben noto strudel, il meno illustre ma altrettanto gustoso “Kaiserschmarren”, altrimenti detto dessert dell’imperatore.

Questo dolce infatti, originario e diffuso in tutto l’impero austro-ungarico, somiglia molto ad una crèpe cosparsa di zucchero a velo e farcita con mirtilli, ribes, confettura di mele e uva passa.
Erba cipollina, burro, mele, mirtilli: tutti ingredienti che provengono dalle Dolomiti e che conservano per il palato tutta la freschezza dei prati d’altura e dei cieli azzurri e delle freschissime acque di montagna.
Vi aspettiamo per un’esperienza del gusto unica al mondo.